Start up, new business, new dress code

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Quando si cambia lavoro non si cambia solo datore di lavoro, ufficio, colleghi, ma molto probabilmente cambiano le proprie mansioni, cambia il proprio ruolo, il proprio modo di lavorare e… il dress code; ogni azienda ha infatti la propria cultura, i propri codici e le proprie politiche in tema di abbigliamento.

Nella maggior parte delle aziende vigono delle regole non scritte sul modo di vestire, ed è in genere il lavoratore stesso a capire, dopo alcuni giorni nel nuovo posto di lavoro, se il suo modo di vestire è in linea con lo stile aziendale. Tuttavia, in alcuni ambienti formali si possono trovare dei veri e propri regolamenti scritti sul dress code aziendale. È il caso ad esempio, della banca elvetica UBS, balzata qualche anno fa agli onori delle cronache in quanto con eccezionale zelo aveva redatto un manualetto di 44 pagine dove elencava con maniacale precisione le tipologie di abbigliamento consentite e quelle vietate.

Non bisogna stupirsi, il mondo della finanza è uno dei più conservatori e sia che lavoriate nella City, oppure a Wall Strett, sia che lavoriate per UBS o altro istituto di credito occorre ricordare che in questi ambienti vige sempre la regola “No brown in town”, di conseguenza occorre indossare il completo, camice di buona fattura, cravatte classiche, scarpe nere e rigorosamente allacciate. Vietate le scarpe marroni, i mocassini e le cravatte dai toni sgargianti.

E se invece lavoro in un’azienda?

Non importa in quale campo operi l’azienda, se in quello dell’Information Technology o in quello più estroso della moda, ricordatevi che nel momento in cui inizia un rapporto di lavoro si verrà giudicati non solo per come svolgiamo le nostre mansioni, ma anche per quello che indossiamo e per come lo si indossa. Nel vostro nuovo posto di lavoro osservate attentamente i colleghi e il vostro responsabile per capire il dress code aziendale, siate sempre in ordine e con un abbigliamento consono al ruolo che rivestite.

Occorre inoltre prendere coscienza che la formalità viene sempre apprezzata, perché comunica sicurezza e contribuisce a dare credibilità alle persone, e questo indipendentemente dal lavoro che si svolge o dalla loro posizione gerarchica che si occupa, di conseguenza lasciate perdere i maglioni blu, a meno che non vi chiamiate Marchionne.

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