Modigliani: una mostra a Genova ripercorre l’arte di un’artista dandy per eccellenza

Nella Storia dell’Arte Amedeo Modigliani è stato indubbiamente un’artista che ha incarnato lo stile dandy

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Nella Storia dell’Arte Amedeo Modigliani è stato indubbiamente un’artista che ha incarnato lo stile dandy, nella vita come nelle sue pitture, dove lo sguardo volutamente opaco dei suoi ritratti riflette l’importanza per il dettaglio e per una distaccata espressione emozionale.

Sono molti gli storici dell’arte che hanno affiancato la figura del pittore livornese di nascita e parigino d’adozione alla cultura ed allo stile dandy. Una mostra a Palazzo Ducale di Genova ne rilegge il percorso della vita attraverso i suoi quadri e le sue sculture.

Noto anche con i soprannomi di Modì e Dedo, Modigliani si spostò prima a Firenze e Venezia per poi trovare la “sua” casa nel clima culturale della Parigi di inizio secolo dove trovò la sua maturità artistica. L’incontro con Paul Guillaume lo inserì pienamente nel clima artistico della capitale d’oltralpe, incontrando in breve tempo Brancusi e Picasso, e circondandosi poi dei suoi noti amori sino all’incontro con Jehanne Hèbuterne con la quale trascorse i suoi ultimi anni di vita sino alla morte, avvenuta a soli trentacinque anni, per tubercolosi.

Decadente e tendente a lasciarsi inebriare dall’assenzio, oltre la sua vita romantica e turbolenta, ciò che ha riconsegnato Modigliani nel novero della cultura dandy, soprattutto dopo la sua morte, è stata l’attenzione alla sua arte, sopratutto quando le quotazioni dei suoi dipinti hanno cominciato a salire, senza mai più fermarsi. Fino a luglio, attraverso l’imponente retrospettiva di Genova si potranno ammirare i suoi ritratti fatti ad amici o semplici conoscenti, dipinti nei quali traspare, più ancora che dalla sua biografia, qual’irresistibile fascino dandy che contraddistinse un’epoca, forse l’ultima, prima degli orrori della Grande Guerra.

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