Giovanni Boldini al Complesso del Vittoriano: dietro le vesti della Bella Epoche, gli sguardi distaccati del Dandy

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Sino al 16 luglio sarà ancora possibile visitare la mostra del pittore Giovanni Boldini, esponente di spicco della Bella Epoche, nei quali si ritrovano molti punti di contatto con lo stile dandy.

Sono circa 160 le opere esposte al Complesso del Vittoriano a Roma, fino al 16 luglio, per una grande retrospettiva di uno dei pittori più influenti del suo tempo. Nel suo stile si può assistere alla nascita di quello che sarà propriamente l’epoca d’oro dello stile dandy, ultima rifinitura di un’eleganza che ha inizio nell’Ottocento e si conclude agli albori della Grande Guerra.

Dalla Belle Epoche all’Art Noveau

Passato ben presto dal caffè Michelangelo dei Macchiaioli ai Boulevard parigini, Boldini racconterà nelle sue tele quel passaggio violento ma al contempo gentile ch portò l’eleganza borghese a manifestarsi nello sferzato e dirompente impeto della Belle Epoche prima, e dell’Art Nouveau. Sullo sfondo di questo passaggio si assiste a quello che è stato propriamente il momento di massimo splendore dello stile dandy, talmente trasversale da non irrigidirsi entro una categoria ben definita, ma contagioso ed arioso nella sua fluente espansione, dai teatri ai salotti, dalle colazioni in giardino ai discorsi sottoveranda, proprio come le pennellate di Boldini.

Se nei soggetti femminili (assai più numerosi per numero rispetto ai soggetti maschili) Boldini sembra prediligere lo spirito dirompente e istintivo di quegli anni, è proprio nei ritratti maschili che emerge tutta l’atmosfera dandy di una generazione ancora ignara di essere a cavallo tra due epoche pregne di Storia (il Risorgimento e la Resistenza) e che forse, proprio per questo, si lascia sedurre dall’epifania dello stile Liberty, e dei balletti al Moulin Rouge.

L’eleganza che traspare da questi ritratti sembra pervasa da una severità malcelata dietro gli orli e i baveri delle camicie, lasciando intravedere negli sguardi di quella generazione il tipico distacco disincantato del dandy europeo a cavallo del XX secolo.

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