“GETTARE IL GUANTO”. LA SFIDA E’ A COLPI DI STILE

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Di grande tendenza e, quando le temperature si fanno rigide, anche di grande utilità, indossare i guanti è finalmente di nuovo trendy!

Il guanto, fino al Diciannovesimo secolo, era un accessorio praticamente obbligatorio per le donne, ma ancor più lo era per gli uomini: mostrare in pubblico o porgere a una dama le mani nude era indice di inaccettabile villania, per questo motivo ogni gentiluomo ne possedeva in grandi quantità. La popolarità dei guanti e l’altissima assiduità d’uso che se ne faceva è testimoniata anche dai gesti simbolici che ne richiedevano il supporto: come accadeva di frequente, per sfidare a duello un antagonista, un rivale in amore o un incauto che aveva osato recare onta, un guanto veniva gettato ai piedi dello sfidato il quale lo raccoglieva per accettare la provocazione. Il fatto che proprio questo oggetto diventava simbolo di un evento che, fino all’Ottocento, non era certo raro, anzi, era abbastanza usuale, indica che mai un uomo di rispetto ne sarebbe stato sguarnito. Naturalmente, ogni occasione e ogni clima richiedeva uno specifico tipo di guanti, quindi gli uomini sceglievano i modelli con grande attenzione: per il giorno, per la sera e per la notte, per le stagioni calde e per quelle fredde, in diversi colori e tessuti.

Nel corso del ventesimo secolo il guanto, però, passa dall’onore all’oblio: è associato alla borghesia emergente che ostenta, senza garbo né gusto, ricchezze e agi, mutuando e imitando, con grossolana volgarità, i moduli e lo stile della vecchia aristocrazia. I guanti, quindi, che precedentemente erano simbolo di classe e di onorabilità, ora vengono disdegnati in quanto segno di grettezza.

Solo di recente, con l’avvento delle nuove mode, il guanto recupera il suo fascino e torna ad essere un complemento indispensabile dell’abbigliamento, un dettaglio raffinato che rende l’outfit invernale ricercato ed elegante.

I guanti in pelle, spesso abbelliti con decorazioni e cuciture a vista, sono certamente garanzia di finezza grazie al loro mood tradizionale, sono quindi ideali per un look formale e vengono, di norma, abbinati alle scarpe o alla cintura: scarpe e guanti neri sono indicati per eventi in cui è richiesta grande eleganza, ma il colore più diffuso è sicuramente il marrone che ben si addice ai guanti in pelle di agnello e in pecari, da accostare sempre ad un abbigliamento sportivo. Eleganti e raffinatissimi, invece, sono i guanti realizzati in pelle di cervo che presentano venature poco profonde; comunque i guanti più pregiati restano quelli in pelle di ermellino, in effetti poco diffusi perché particolarmente costosi. Di contro, i guanti in pelle di montone, noti per la loro capacità di mantenere il calore, sono adatti esclusivamente ad un abbigliamento sportivo da montagna. Requisito indispensabile a ogni guanto in pelle è che aderisca alla mano perfettamente di modo da concedere la più completa libertà di movimento, infatti, nonostante l’imbottitura, che è da preferirsi in cashmere, è bene che il guanto sia il più sottile possibile: lo stesso Lord Brummel, padre dei dandy, commissionava guanti dalla finezza e aderenza tali da lasciar intravedere la sagoma delle unghie.

Meno signorili e sofisticati, ma indubbiamente più funzionali per proteggere le mani dal freddo, sono i guanti in maglia di lana, confortevoli e coloratissimi. Essendo, per lo più, poco eleganti, è bene indossare i guanti di lana solo con un abbigliamento casual; essi, nei toni più accesi possono diventare un dettaglio spiritoso che accende i look tipicamente invernali caratterizzati da tinte scure e spente.

Quando, poi, si lascia la città e ci si mette in viaggio è preferibile lasciare nel cassetti tradizionali guanti in pelle così come gli informali guanti di maglia. Davanti al volante, infatti, ogni dandy non saprà rinunciare a un paio di guanti driver: realizzati in pelle morbidissima, questi guanti vagamente vintage, permettono alle dita di aderire perfettamente al volante senza privare chi li indossa della tattilità, inoltre presentano delle aperture all’altezza delle nocche per permettere un’efficace impugnatura. Da confinare rigorosamente all’interno dell’abitacolo, i guanti da giuda sono un accessorio non indispensabile, ma rappresentano un dettaglio di ricercatezza che sottolinea l’attenzione per i particolari secondo un gusto originalissimo: il loro sapore retrò si addice perfettamente al pellame tinto di nero o di marrone, ma per uno stile più frizzante, se colorati con tonalità pastello, producono un inaspettato guizzo di vivacità.

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