CORREGGERE LE IMPERFEZIONI. COME USARE MOTIVI E FANTASIE

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Lo sappiamo: nessuno è perfetto!

Troppo alto, troppo basso, troppo magro, troppo grasso; ognuno desidererebbe un fisico statuario o almeno ben proporzionato, ma bisogna convivere con la genetica, ed imparare a gestire le proprie imperfezioni. Non esistono, infatti, difetti che non possano essere minimizzati da specifici accorgimenti, ciò che conta è riconoscerli, osservandosi ed individuando le proprie imperfezioni.

Colori, disegni, trame, stampe possono servire a questo scopo se sapientemente utilizzate, sempre tenendo presente che tagli diversi sono adatti a fisici diversi.

Il colore, il motivo, la fantasia di un abito può spesso essere funzionale al mascheramento di alcuni difetti i quali vanno corretti, comunque, nel rispetto del dress code da osservare nei diversi luoghi e contesti. E’ noto che i colori scuri e le tinte unite si addicono ad ambienti formali, al contrario, colori sgargianti e accostamenti cromatici fantasiosi sono da preferire per occasioni poco formali. Questo non vuol dire che le fantasie ed i colori siano messi al bando dal bon ton, al contrario essi sono di grande tendenza nell’ultimo periodo e, se ben selezionati, possono esaltare pregi e celare difetti: i disegni particolarmente grandi e macro sono indicati per uomini robusti perché le grandi dimensioni sono in grado di creare un effetto ottico “rimpicciolente” sul fisico. Occorre, comunque,  tener sempre presente che esse non devono mai essere indossate in situazioni formali. Man mano che le fantasie vanno rimpicciolendosi, i capi d’abbigliamento diventano gradualmente più adatti a situazioni più formali e, allo stesso tempo, si adattano ai fisici più sottili. Le fantasie molto piccole e anche quelle micro, rappresentano una buona scelta per gli uomini dal fisico asciutto o minuto. In nessun caso, comunque, un capo a fantasia, sia essa grande o piccola, esalti la figura e dissolva i difetti, verrà indossato in un’occasione altamente formale come un evento di gala o una cerimonia solenne.

 

Le righe

Quella a righe è una tra le fantasie più diffuse, tuttavia essa va usata con giudizio e cautela. Le righe verticali, per esempio, hanno, di norma, la facoltà di allungare la figura snellendola, sono dunque adatte agli uomini non particolarmente alti e magri i quali potranno, comunque, optare per delle righe verticali più larghe e più distanziate tra loro. Queste sapranno smorzare, almeno parzialmente, dell’allungamento della figura permettendo anche a chi vanta un’altezza considerevole di indossare un abito o una camicia a righe verticali. A questi uomini, comunque, è consigliato un modello di pantalone a vita bassa che sia provvisto di risvolti in modo tale da non far sembrare le gambe eccessivamente lunghe; è altresì suggerito l’uso di una cintura il cui colore sia in contrasto con i colori del resto dell’outfit, essa servirà a “spezzare” la figura a metà rompendo l’effetto visivo che normalmente è prodotto dalle righe verticali.

Per gli uomini che non sono dotati di un’altezza considerevole, di conseguenza, le righe verticali sottili e ravvicinate rappresentano la migliore scelta per slanciare la figura. Da evitare in maniera categorica, soprattutto se alla poca altezza si aggiunge qualche chilo in più, sono le righe orizzontali: queste tagliano la figura, la spezzano, producendo un effetto dannoso per chi non dispone di una fisicità longilinea; meglio lasciarle a chi desidera apparire più vigoroso.

Gli scacchi e i quadri

Indossare capi a scacchi o a quadri non implica necessariamente l’essere uno scozzese o un boscaiolo, al contrario, questi sono motivi di grande tendenza e, se indossati con gusto ed equilibrio, possono risultare una scelta di stile. Burberry, una delle più rinomate etichette, simbolo di classe e di eleganza, propone, come contrassegno identificativo del brand proprio una trama a quadri. Questi motivi, che fondono le righe verticali con quelle orizzontali, hanno la capacità di accentuare le proporzioni e le forme del fisico già esistenti, consentendo al fisico di apparire più massiccio.

Data la possibilità di intervenire sulla propria forma fisica avvalendosi di ingegnose accortezze che possono aiutare a minimizzare le imperfezioni di ognuno, è, prima di tutto, necessario osservarsi e giudicarsi per potersi correggere.

 

 

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