Abbigliamento dandy: la pashmina

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Da oltre un secolo e mezzo è sinonimo di grande raffinatezza ed eleganza; la pshmina resta ancora oggi uno dei dettagli di maggior pregio nell’abbigliamento dandy.

Il suo nome deriva da vocabolo “lana” che in persiano risuona come “pashm”. Indica una qualità pregiata di lana, detta cashmere, e che da il suo nome anche ad una importante regione tra l’India ed il Pakistan. La capra Hircus si trova in queste regioni ad altitudini elevate, in quello che è già l’inizio della catena dell’Himalaya del Nepal, e il suo pelo risulta oltre che particolarmente morbido, anche molto caldo, in modo da proteggere l’animale nelle gole ghiacciate che fungono da suo habitat naturale.

Proprio in questa regione, tra Nepal, India e Pakistan, la cultura di filare questa fibra tessile ha origini antichissime che tuttavia sono state quasi nascoste per interi secoli sino a quando, nella seconda metà del XIX secolo, l’attenzione di Napoleone verso questo tessuto diede l’avvio all’importazione nei paesi occidentali dell’ormai noto scialle di lana pashmina, chiamato appunto, da quel momento in poi, semplicemente “pashmina”.

Si tratta ancora oggi di un accessorio estremamente pregiato, quando tessuto effettivamente di vera lana pashmina, il che nel mercato occidentale è ormai molto raro. Un valore aggiunto a questo tipico accessorio dello stile dandy è rappresentato dal fatto di provenire direttamente da un proprio viaggio in territorio indiano, dove la pashmina è un’inseparabile souvenir per turisti e viaggiatori.

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